Il mio trenino va costeggia il mare blu disegna i fianchi alla collina che piano piano si consuma e adesso non c’è più profonda nostalgia di ciò che non si ha di quel che il tempo...porta via e dolce azzurrità di storie senza poi di quella acerba ingenuità che ci azzannava il cuore di amici a volontà sbandati come noi pronti a dividersi a metà tra libri e una canzone il mio trenino va dall’orizzonte in giù sorpassa un’altra delusione poi finalmente la stazione ed a un tratto sali tu a confondermi l’età se vuoi c’è un posto in più sul mio trenino...che non va eppure giurerei che non finisce qui profumo intenso di alisei che mi risveglia il cuore amore dove sei amore come mai e dirti quanto ti vorrei non trovo le parole il mio trenino va’ riparte per magia si lascia dietro...i miei deserti i sogni dati...per dispersi e ritrovo energia rinascono da te dal soffio di un’idea da un desiderio...fin che c’è e ci trascina via com’è successo già la stessa ferrovia non ha altro viaggio...da inventare amore che ci sei amore che lo sai se ne passano di guai per rivedere il mare per rivedere il mare per rivedere il mare
